pH 

E’ la misura della quantità di ioni idrogeno presenti nell’acqua e indica l’acidità o la basicità. Un pH inferiore a 7 indica un'acqua acida, superiore a 7 basica, uguale a 7 indica un'acqua neutra.

Residuo fisso
E’ una misura dei sali disciolti nelle acque e deriva principalmente dalla presenza degli ioni sodio, potassio, calcio magnesio, cloruro, solfato e bicarbonato. In base al residuo fisso le acque sono classificate come:

  •     minimamente mineralizzate: fino a 50 mg/l

  •     oligominerali o leggermente mineralizzate: fino a 500 mg/l

  •     mediamente mineralizzate: fra 500 e 1500 mg/l

  •     ricche di Sali: oltre 1500 mg/l

Il valore massimo consigliato dalla normativa è di 1500 mg/l

Conducibilità
E’ una misura che indica con immediatezza il grado di mineralizzazione delle acque.
Si esprime in microsiemens per cm (1µS/cm = 10-6 ohm-1x cm-1). Se il valore è alto si tratta di un'acqua ricca di sali, se è basso si tratta di un'acqua povera di sali.

Durezza totale
E’ una caratteristica naturale dell’acqua, che deriva dalla presenza in soluzione di ioni Calcio e Magnesio. L’unità di misura più utilizzata è il grado Francese (°f) che corrisponde a 10 mg/l di Carbonato di Calcio.
In genere, le acque vengono classificate in base alla loro durezza come segue

  •     fino a 7 °f: molto dolci

  •     da 7 °f a 14 °f: dolci

  •     da 14 °f a 22 °f: mediamente dure

  •     da 22 °f a 32 °f: discretamente dure

  •     da 32 °f a 54 °f: dure

  •     oltre 54 °f: molto dure

Cloruro
Questo ione è ampiamente presente in natura sotto forma di Sali di sodio (NaCl), potassio (KCl), e di Calcio (CaCl2 ). La soglia di percezione organolettica (sapore salato) dei cloruri di calcio e sodio è attorno a 200-300 mg/l. Il valore massimo consigliato dalla normativa è di 250 mg/l.

Fluoruro
Generalmente nelle acque i livelli di fluoro sono inferiori a 1,5 mg/l ma in aree geologiche particolari le acque sotterranee possono contenerne fino a 10 mg/l.

Nitrato
Lo ione nitrato è presente naturalmente nell’ambiente facendo parte del ciclo di decomposizione delle sostanze azotate. Inoltre apporti di nitrati nelle acque di falda possono derivare dall’utilizzo di fertilizzanti contenenti azoto inorganico o da scarichi di origine domestica.

Azoto ammoniacale e nitriti
Quando presenti possono essere sintomo di inquinamento essendo specie chimiche che si originano dalla decomposizione di materiale proteico che deriva dagli organismi viventi. I valori massimi previsti dalla normativa sono di 0,5 mg/l sia per l’azoto ammoniacale che per lo ione nitrito.

Solfati
Sono anioni non tossici e largamente diffusi: in quantitá superiori a 250 mg/l conferiscono un sapore amaro all'acqua.

Piombo
È un metallo pesante. Nelle acque potabili puó essere presente per cessione dalle tubature in piombo (ormai quasi abbandonate), o come risultato della sua dissoluzione da fonti naturali.

Ferro
È un metallo, ed è uno dei principali componenti della crosta terrestre. Puó essere presente nell’acqua potabile a seguito della corrosione delle condotte in acciaio e ghisa durante la distribuzione dell’acqua. Il ferro è considerato un elemento indesiderabile, in quanto giá una concentrazione di circa 300 µg/l conferisce all’acqua una colorazione giallina e un sapore sgradevole (metallico), pur non presentando tossicità per l’organismo umano. Il valore massimo previsto dalla normativa è di 200 µg/l.

Rame
E´ un metallo rossastro. Per le sue caratteristiche il rame è diffuso nell’impiantistica idrotermosanitaria e nella rubinetteria. Normalmente il rame è presente nell’acqua potabile in quantità molto basse; la corrosione delle tubature di rame puó provocare un notevole innalzamento della concentrazione di questo elemento. Concentrazioni elevate di rame (sopra i 5 mg/l) possono conferire un sapore amaro all’acqua. Il valore massimo previsto dalla normativa è di 1.0 mg/L.